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	<title>Patronato SIAS &#187; Pensione</title>
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	<description>Servizio Italiano Assistenza Sociale</description>
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		<title>Pensioni personale scuola: presentazione delle domande entro il 12 dicembre 2018</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 08:39:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato può presentare, entro il termine ultimo del 12 dicembre 2018, le domande di cessazione dal servizio per raggiungimento del limite massimo di servizio, per dimissioni volontarie o per trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo, lo ha stabilito il MIUR con il Decreto Ministeriale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato può presentare, entro il <strong>termine ultimo del 12 dicembre 2018</strong>, le domande di cessazione dal servizio per raggiungimento del limite massimo di servizio, per dimissioni volontarie o per trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo, lo ha stabilito il MIUR con il <em>Decreto Ministeriale n. 727 del 15 novembre 2018</em>. Per i <strong>dirigenti scolastici</strong>, invece, il termine ultimo per la presentazione delle istanze è il <strong>28 febbraio 2019</strong>.</p>
<p>Sempre <strong>entro il 12 dicembre 2018</strong> devono essere inoltrate sia le domande di revoca delle istanze presentate che le domande di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale da parte del personale che non ha raggiunto il requisito dell’età ma quello di servizio con contestuale riconoscimento del trattamento pensionistico.</p>
<p>Informiamo il personale scolastico interessato che istanze sopra menzionate dovranno essere presentate esclusivamente tramite il portale POLIS del MIUR.</p>
<p>Per maggiori informazioni potete rivolgervi alla nostra <a href="http://www.patronatosias.it/dove-siamo/cerca-la-sede-piu-vicina/">sede più vicina</a></p>
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		<title>Ape Volontaria dal 2018: perso un anno per il via</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 11:54:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Concepito per aprire una finestra di uscita anticipata dal mercato del lavoro ai nati tra il 1951 e il 1953, l&#8217;Ape volontario (anticipo finanziario a garanzia pensionistica) rischia di perdere il primo dei due anni di sperimentazione. Il decreto con le disposizioni attuative, firmato il 4 settembre dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, non è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Concepito per aprire una finestra di uscita anticipata dal mercato del lavoro ai nati tra il 1951 e il 1953, l&#8217;Ape volontario (anticipo finanziario a garanzia pensionistica) rischia di perdere il primo dei due anni di sperimentazione. Il decreto con le disposizioni attuative, firmato il 4 settembre dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, non è ancora arrivato alla Gazzetta Ufficiale. Il testo, 20 articoli con l&#8217;allegata modulistica per le domande di certificazione del diritto, resta al vaglio della Corte dei conti e nessuno dei tecnici vicini al dossier se la sente di fare un&#8217;ipotesi sui tempi della sua pubblicazione.</p>
<p>Ieri qualche nuovo passo avanti è stato fatto verso la chiusura degli accordi quadro con Abi e Ania in cui si definiscono i contratti del prestito-ponte, il finanziamento assicurato che verrà  poi rimborsato con un rateo ventennale una volta erogata la pensione. Ma non è stata ancora detta l&#8217;ultima parola sul pricing, ovvero il costo finale del prestito ponte (nelle ultime settimane s&#8217;era parlato di un Taeg del 3,2%). Un costo complessivo che comprende la copertura assicurativa obbligatoria per il rischio premorienza, assistita, in ultima istanza, dalla garanzia dello Stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; una buona notizia, perché stando al Dpcm i tempi per chiudere quegli accordi sarebbero stati di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta. Si farà  prima ma non sarà  abbastanza per far arrivare il primo &#8220;apista&#8221; alla meta entro novembre o dicembre. Prima di attivare e far girare il sistema telematico delle certificazioni dei requisiti Ape e il simulatore della pensione con rateo di rimborso, l&#8217;<a href="http://argomenti.ilsole24ore.com/inps.html">Inps</a> dovrà  definire le sue istruzioni che dovranno a loro volta incassare il nulla-osta del ministero del Lavoro. Che ieri ha dato il via libera alla circolare sul cumulo gratuito dei periodi assicurativi non coincidenti, ovvero dei contributi previdenziali versati alle casse di previdenza dei professionisti (si veda pagina 30). Anche se Inps riuscisse a pubblicare in tempi record le disposizioni operative, l&#8217;Istituto potrebbe non rispondere subito alle domande di certificazione Ape visto che la norma prevede una scadenza di 60 giorni.</p>
<p>Insomma, per vedere se funzionerà  e quanto risulterà  appetibile per lavoratori e imprese (nella versione Ape aziendale) questa flessibilità  a costo zero per lo Stato bisognerà  aspettare ormai il 2018. Anno in cui il Governo dovrebbe decidere se chiudere la sperimentazione oppure rendere strutturale la misura. Ma nelle ultime ore prende quota anche l&#8217;ipotesi di inserire in manovra un prolungamento di altri 12 mesi della sperimentazione. Vale ricordare che entro sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta del Dpcm chi ha maturato i requisiti Ape lo scorso 1° maggio potrà  chiedere gli arretrati muovendosi all&#8217;interno della griglia che fissa al 75% della pensione il trattamento di anticipo se chiesto oltre i 36 mesi e al 90% se l&#8217;Ape richiesta non supera i 12 mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intanto si avvicina l&#8217;altra scadenza per l&#8217;Ape sociale. Entro il 15 ottobre Inps dovrà  comunicare l&#8217;esito delle domande per l&#8217;ammortizzatore sociale e per la pensione anticipata dei lavoratori precoci presentate 3 mesi fa. In caso di non accoglimento, dovrà  motivare per consentire ai lavoratori di presentare un&#8217;istanza di riesame oppure, nel caso dell&#8217;Ape, una nuova domanda entro il 15 novembre. Ieri sulla questione è intervenuto il segretario confederale Uil, Domenico Proietti: «L&#8217;Inps deve necessariamente procedere ad un riesame della prima domanda se il lavoratore produce i documenti mancanti o se questi sono reperibili negli archivi dell&#8217;Istituto o di altre pubbliche amministrazioni».</p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Fonte: Il Sole 24Ore del 11 ottobre 2017</em></span></p>
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		<title>Pensioni personale scuola: presentazione delle domande entro il 20 gennaio 2017</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 09:06:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato può presentare, entro il termine ultimo del 20 gennaio 2017, le domande di cessazione dal servizio per raggiungimento del limite massimo di servizio o di dimissioni volontarie, lo ha stabilito il MIUR con il Decreto Ministeriale n. 941 del 1 dicembre 2016. Per i dirigenti scolastici, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato può presentare, entro il <strong>termine ultimo del 20 gennaio 2017</strong>, le domande di cessazione dal servizio per raggiungimento del limite massimo di servizio o di dimissioni volontarie, lo ha stabilito il MIUR con il <em>Decreto Ministeriale n. 941 del 1 dicembre 2016</em>. Per i <strong>dirigenti scolastici</strong>, invece, il termine ultimo per la presentazione delle istanze è il <strong>28 febbraio 2017</strong>.</p>
<p>Informiamo il personale scolastico interessato che istanze sopra menzionate dovranno essere presentate esclusivamente tramite il portale POLIS del MIUR.</p>
<p>Per maggiori informazioni potete rivolgervi alla nostra <a href="http://www.patronatosias.it/dove-siamo/">sede più vicina</a></p>
<p><a href="http://www.istruzione.it/allegati/2016/dm941.zip">Decreto Ministeriale n. 941 del 1 dicembre 2016</a><br /><a href="http://www.istruzione.it/allegati/2016/prot38646_16.pdf">Circolare MIUR del 7 dicembre 2016 &#8211; <span style="font-size: medium;">D.M. 941 del 1° dicembre 2016. Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2017. Trattamento di quiescenza. Indicazioni operative. </span></a></p>
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		<title>Aumento delle pensioni anno 2015</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 16:30:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Previdenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal mese di gennaio 2015 le pensioni aumenteranno per effetto del tasso d&#8217;inflazione programmato, in particolare si è dato atto dell&#8217;inflazione definitiva del 2014 (pari all&#8217;1,1%) rispetto a quella programmata dell&#8217;1,2%, rivalutando gli importi dello 0,30% a titolo di inflazione presunta per il 2015. Pertanto i nuovi importi mensili delle pensioni minime 2015 sono: Pensione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal mese di gennaio 2015 le pensioni aumenteranno per effetto del tasso d&#8217;inflazione programmato, in particolare si è dato atto dell&#8217;inflazione definitiva del 2014 (pari all&#8217;1,1%) rispetto a quella programmata dell&#8217;1,2%, rivalutando gli importi dello 0,30% a titolo di inflazione presunta per il 2015.</p>
<p>Pertanto i nuovi importi mensili delle pensioni minime 2015 sono:</p>
<ul>
<li>Pensione minima nuovo importo pari a 502,38 euro, pari a 6.531,07 annui;</li>
<li>Pensione sociale importo pari a 369,63 euro, pari a 4.805,19 euro all&#8217;anno;</li>
<li>Assegno sociale importo pari a 448,52 euro, pari a 5.830,76 euro all&#8217;anno;</li>
<li>Assegno e pensione Invalidi Civili importo mensile pari a 279,75 euro.</li>
</ul>
<p>La legge di stabilità 2014 prevede anche un &#8220;ticket&#8221; sulle pensioni di importo molto elevato e precisamente:</p>
<ul>
<li> 6% per la parte eccedente l&#8217;importo di 91.160,16 euro (14 volte il trattamento minimo INPS);</li>
<li>12% per la parte eccedente i 130.228,8 euro (20 volte il trattamento minimo INPS);</li>
<li>18% per la parte eccedente i 195.343,2 euro (30 volte il trattamento minimo INPS).</li>
</ul>
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